«La varietà delle opere esposte – afferma Aldo Iori, storico-critico dell’arte e docente all’Università di Perugia – mostra non solo l’abilità tecnica di Nuvolo nel saper rendere la qualità pittorica dell’opera originale degli amici artisti, ma anche come sia altro da un semplice, anche se tecnicamente impeccabile, esecutore di un’opera altrui. La riproduzione quindi non è solamente ineccepibile ma possiede un valore qualitativo aggiunto, difficilmente quantificabile, che è particolarmente significativo oggi, tempo in cui la tecnica riproduttiva meccanica raggiunge perfezioni prima ignorate.»
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