La serie di lavori Autoritratti è il risultato della lunga indagine affrontata da Karpüseeler rispetto alla fonazione, ai processi di astrazione e le questioni della cibernetica e dell’informazione telematica. Il problema e l’obiettivo che stanno alla base dei lavori è dare forma plastica al volume sonoro, materializzare le onde. Da un lato si ha l’accadimento istantaneo dell’artista che pronuncia il suo nome, dall’altro la formalizzazione dell’esperienza in una fase successiva. Per la progettazione grafica di questa serie di sculture l’artista collabora con l’Istituto di Acustica “O. M. Corbino” di Roma.
Karpüseeler, Autoritratto, 1991, legno naturale, Ø 100 x 10 cm, coll. privata Milano
Karpüseeler, Autoritratto, 1991, legno naturale, h 180 x Ø 50 cm, coll. privata Milano
Karpüseeler, Autoritratto, 1991, legno naturale, 70×70 cm, Archivio Valeria Belvedere Milano
Karpüseeler, Autoritratto, 1982, fotografia bianco e nero su legno, 34×22 cm, coll. Speranza Perugia
Karpüseeler, Autoritratto a fil di voce, 1991, tondino di ferro verniciato, h 180 x 20 cm, coll. privata Taranto
Karpüseeler, Autoritratto (modellino), 1990-1991, legno naturale, h 33.5 x Ø 9 cm, coll. privata Perugia