Come per gli Autoritratti, i Ritratti sono il risultato della lunga indagine affrontata da Karpüseeler rispetto alla fonazione, ai processi di astrazione e le questioni della cibernetica e dell’informazione telematica. Il problema e l’obiettivo che stanno alla base dei lavori è dare forma plastica al volume sonoro, materializzare le onde. Da un lato si ha l’accadimento istantaneo dell’artista che pronuncia il suo nome, dall’altro la formalizzazione dell’esperienza in una fase successiva. Per la progettazione grafica di questa serie di sculture l’artista collabora con l’Istituto di Acustica “O. M. Corbino” di Roma.
Karpüseeler, Villani, 2006, legno naturale, h 33 x Ø 11 cm, coll. privata
Karpüseeler, Varchetta, 2005, legno naturale, h 33 x Ø 11 cm, coll. privata Verona
Karpüseeler, Tyto alba, 1992, fotografia in bianco e nero, dimensioni variabili
Karpüseeler, Schiattarella, 2005, legno naturale, h 33 x Ø 11 cm, coll. privata Milano
Karpüseeler, S.P.E.R.A.N.Z.A., 1994, collage su mdf, 59×59 cm, coll. Speranza Perugia
Karpüseeler, Quillici, 2005, legno naturale, h 33 x Ø 11 cm, coll. privata Milano
Karpüseeler, Nazywam – il mio nome, 2012, legno naturale, h 100 x Ø 15 cm ciascuno
Karpüseeler, Malfatto, 2005, legno naturale, h 33 x Ø 11 cm, coll. privata Verona
Karpüseeler, I soliti quattro scalmanati, 1992, fotografia in bianco e nero, dimensioni variabili
Karpüseeler, Fossati, 2006, legno naturale, h 33 x Ø 11 cm, coll. privata Perugia
Karpüseeler, Donìsi, 2005, legno naturale, h 33 x Ø 11 cm, collezione privata Verona
Karpüseeler, Dallora, 2006, legno naturale, h 33 x Ø 11 cm, collezione privata Verona
Karpüseeler, Barezzani, 2006, legno naturale, h 33 x Ø 11 cm, collezione privata Pavia
Karpüseeler, Baiardi, 2006, legno naturale, h 33 x Ø 11 cm, collezione privata