Pazzipuzzle (2007 – ) Alla base di queste composizioni, alcune domande: si può ancora produrre arte astratta oggi? Quali sono i rapporti di forza fra immagine figurativa e non-figurativa? E se è ancora possibile attingere a un immaginario astratto, come ci si giunge?Ancora una volta, dunque, è il meccanismo di produzione dell’opera ad interessare l’artista; …
Ritratti (1982 – 2005) Come per gli Autoritratti, i Ritratti sono il risultato della lunga indagine affrontata da Karpüseeler rispetto alla fonazione, ai processi di astrazione e le questioni della cibernetica e dell’informazione telematica. Il problema e l’obiettivo che stanno alla base dei lavori è dare forma plastica al volume sonoro, materializzare le onde. Da …
Autoritratti (1982 – 2005) La serie di lavori Autoritratti è il risultato della lunga indagine affrontata da Karpüseeler rispetto alla fonazione, ai processi di astrazione e le questioni della cibernetica e dell’informazione telematica. Il problema e l’obiettivo che stanno alla base dei lavori è dare forma plastica al volume sonoro, materializzare le onde. Da un …
Installazioni Fanno parte di questa sezione sia Installazioni permanenti che quelle temporanee allestite durante mostre personali e collettive dell’artista. Karpüseeler, Grande Silenzio Bianco, 1997-1999, (fuso) resina e vernice poliestere bianca opaca, (base) lastre di ardesia, 800 x Ø 50 cm, comune di Cuneo [installazione permanente] Karpüseeler, Vann’ekko, 1986-1993, Ø 50 cm e Ø 6 cm, …
Multipli (1987 – 2001) Opere riprodotte con un numero limitato di esemplari uguali. Karpüseeler, Voce stellare, 1992, ceramica nera specchiante, Ø 10.7 x 5.4 cm, coll. Clerici Karpuseeler, Quadri logici, 1991, 5 battute serigafiche su carta supercandore, 47.6×67.8 cm, 100 esemplari Karpüseeler, Pillole per voce, 1987, acciaio inox, Ø 65 x 25 cm, 30 esemplari, …
Silenzi (1992 – 2006) I Silenzi, come le Voci, sembrano trovare la sintesi presente, ma ancora forse non consciamente perseguita precedentemente, nell’uso di meccanismi linguistici legati al pensiero scientifico e alla logica cibernetica, nell’uso di cromatismi assoluti. Gli esiti, apparentemente differenti, sono verso una concezione spaziale che non possiede più in sé la tradizionale quadridimensionalità, …
Voci (1986 – 2018) Karpüseeler considera lo specchio “pura voce, in grado di condurre il reale a organizzare la ‘buona forma’; quindi parola (o voce) che nel proposito alchemico agita sé stessa la forma che la potrebbe riguardare”.Queste superfici levigate rivestite con vernice o metallo reso specchiante instaurano un rapporto con l’osservatore che è posto …
Geometrie K (1997) Il gruppo delle Geometrie K, tutte del 1997, Diagono, Triagono, Quadragono e Pentagono, connotano un ulteriore momento della ricerca di uno spazio opposto della riflessione. La figura geometrica di due, tre, quattro e cinque lati si flette nello spazio verso l’osservatore creando una concavità riflettente nella quale la deformazione è indicativa di …
Grigiopensiero (1984 – 1987) Grigiopensiero è il titolo che evoca questa serie di lavori realizzati tra il 1984 ed il 1987.In relazione alla ricerca che riguardava l’avventura cibernetica che stava per organizzare il nostro futuro più immediato, ho voluto rappresentare, in ambito artistico, alcune idee riferite a questo nuovo argomento. Il grigiopensiero prende spunto dalla …
L’Errore (1983 – 1987) Karpüseeler cataloga come Errori, una sorta di false anomalie del processo informatico, all’interno e contemporaneamente, a un insieme rigoroso e conseguente. È sempre stato interessato al fatto che nell’esecuzione dell’opera l’autore o la macchina possano produrre degli errori, che divengono interessanti per la loro valenza di ‘scarti’ laterali rispetto alla tensione …
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